RE-TOUCH
  C.ia OPLAS / "GIOVANI DANZATORI UMBRI"
 

Il progetto, ambizioso e impegnativo, è dedicato a tutti gli allievi delle Scuole di Danza del territorio regionale: l’idea è quella di realizzare uno spettacolo con i migliori allievi di ogni Scuola che vorrà aderire al progetto ( allievi indicati dalle stesse direzioni didattiche delle Scuole ), i quali dovranno avere conoscenze e capacità tecniche di danza contemporanea e/o hip-hop.
Lo spettacolo, realizzato sotto l’attenta guida drammaturgica del M° Luca Bruni, nasce da un’idea suggerita dall’Assessore alla Cultura della Provincia di Perugia Donatella Porzi, che ambisce a coinvolgere le scuole di danza del territorio perugino nei percorsi culturali sostenuti dall’Ente.
Questo primo progetto creativo che l’OPLAS / CENTRO REGIONALE DELLA DANZA UMBRIA rivolge ai giovani è uno step importante che vuole porsi come interfaccia fra il mondo della formazione e quello professionale di chi già svolge attività di spettacolo dal vivo.
Per far si che il progetto assuma un carattere veramente territoriale, le prove dello spettacolo saranno svolte in varie sedi, e sarà replicato in diversi comuni della provincia.

 

PER POTER PARTECPARE AL PROGETTO, LEGGERE ATTENTAMENTE IL REGOLAMENTO QUI SOTTO:

 
   
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  prossimi appuntamenti >>
  Umbertide, Teatro OPLAS, 26 Nov. 2011, ore 21h00
  Città della Pieve, Teatro Accdemia degli Avvaloranti, 27 Nov. '11, ore 17h30
  Bevagna, Teatro F. Torti, 3 Dic. '11, ore 21h00
 
Gualdo Tadino, Teatro Don Bosco, 4 Dic. '11, ore 17h30
 
>> IN programma <<
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

LOVE e le quattro stagioni
C.ia OPLAS
CENTRO REGIONALE DELLA DANZA - UMBRIA
Coreografia: Luca Bruni
Musiche: A.Vivaldi / Le Quattro Stagioni
eseguite dal vivo dall' Ensemble d'Archi Hubay,
diretto dal M.° S.Rondoni
Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari
SPETTACOLO UMBRIA
L’essere umano, ed in particolare la donna, sono al centro di una profonda riflessione ed indagine sulla discrepanza che unisce indissolubilmente le apparenze alla realtà dei fatti: ne scaturisce una specie di saga sull’amore, sui rapporti di coppia, sull’essere solitario e  protagonista della propria vicenda affettiva.
Nei rapporti a due esistono schemi, e regole che vengono costantemente infrante e reinventate: quello che rimane di certo ( ma non assolutamente  immutabile! ) è la persona - l’essere umano - la sua storia personale nel microcosmo in cui vive, il diritto all’esistenza qualunque sia la forma prescelta.
 
 
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OMBRE
C.ia LA TERRA NUOVA
Coreografia: Luca Bruni
Musiche: Marco Schiavoni, Carl Orff
Installazioni sceniche e costumi: M. Ferrari

Ombre di vite passate in cerca dei corpi a cui un tempo furono legate percorrono gli arcani sentieri.
Dal grembo dell’unicorno che regala speranze
giungono segni di vita, testimoni di antichi vissuti…
si cingono il capo di acconciature vetuste e il corpo di opulenti vestiti tracce di passate signorie.
Finché il magico suono del flauto saprà risvegliare dal sonno eterno gli amori di gloriose primavere assieme alle gelosie e le invidie che innescarono le più atroci discordie!
La morte farà di nuovo la sua comparsa, imprevista e inattesa come sempre….
Ed infine uno stormo di uccelli rapaci rapiranno di nuovo la vita alle ombre che avevano osato sperare.

Con questo spettacolo la compagnia OPLAS raggiunge i più alti livelli nella tecnica di danza sui trampoli che l’ha resa famosa in tutto il mondo: si torna alla creazione questa volta con un approccio più estetico, concentrandosi nello sviluppo di un percorso narrativo fatto di immagini piuttosto che di una storia.
Debuttato due anni fa in Germania, lo spettacolo viene riproposto in una versione rinnovata ed arricchita, dopo essere stato rappresentato nel 2007 in Italia e di nuovo in Germania con grande consenso di pubblico.

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C'ERA UNA VOLTA... UN LAGO DEI CIGNI
C.ia LA TERRA NUOVA
Coreografia: Luca Bruni
Musiche: Marco Schiavoni
Installazioni sceniche e costumi: M. Ferrari

Il collettivo di trampolieri-danzatori propone un'inattesa versione del famoso balletto a cui si ispira - "Il lago dei cigni" -, raccontando con la danza ed il teatro di strada una poetica  bizzarra versione di questo grande classico.
Creato nel 1997 e debuttato per la Biennale Theatre Jeunes Publics de Lyon (F), lo spettacolo ha ricevuto numerosi riconoscimenti nei maggiori festival del mondo di teatro di strada e danza: quest’anno ha festeggiato dieci anni di ininterrotta rappresentazione.

...mentre nella corte del castello si celebra l'addio al celibato del Principe, alcuni giovani trasformati in cigno dal maleficio di Rothbart aspettano il giorno della loro liberazione.
Solo il sopraggiungere di un vero eroe- il Principe! - potrà ridargli coraggio, virtù e speranza in una nuova vita.
Ma dov'è questo Principe? Tutti lo cercano e nessuno l'ha visto...
E tu, l'hai forse visto?

 

 

  C.ia OPLAS
 

La performance “Spazi di Nessuno” si inserisce nel quadro di un complesso percorso creativo interdisciplinare intrapreso in anni di intensa ricerca artistica.
Il progetto si distingue in varie fasi interconnesse: lo spettacolo dal vivo, il prodotto audio-visuale di video-danza, l’esposizione delle opere pittoriche realizzate per il progetto cinematografico e la pubblicazione di un opuscolo che documenta quanto intrapreso.
Lo scopo principale del progetto è stato quello di stabilire – o ristabilire – un dialogo diretto tra l’ “arte contemporanea” e la “contemporaneità dell’arte” secondo l’esperienza di alcuni artisti, creatori, performers che vivono nella quotidiana preoccupazione di rispondere alle proprie esigenze creative, riprendendo teorie già esposte nella precedente creazione per “Spettacolo Umbria” ( “LOVE”, autunno 2007 ).
Nello spettacolo dal vivo - così come in tutto il progetto - si indagano le possibili motivazioni ( artistiche e filosofiche ) che inducono l’artista stesso all’atto creativo: cosa si nasconde dietro l’atto della mano che stende il colore sul supporto? Quale pensiero motiva l’azione pittorica stessa? Cosa si cela dietro il ripensamento che dissimula, cancella…

  Ed inoltre: Quale forza muove il braccio del danzatore? Quale pensiero lo spinge o piuttosto lo trattiene? Perché utilizzare il corpo come forma espressiva per raccontare un sentimento… e quale sentimento per muovere un corpo?
Ed infine: Esiste davvero un motore trainante, un’alchimia segreta, o è solo un mero vagare nei meandri della cosciente incoscienza ( dietro la quale dissimulare perle di saggezza )?
  L’esperienza coreografica si arricchisce dei molteplici punti di contatto tra l’interprete ( danzatore, pittore, poeta, musicista, cineasta… ) e lo spazio creativo circostante, tra l’altro in continua evoluzione a causa della relazione “causa-effetto”: per questo motivo la performance dal vivo va considerata come una specie di “work-in-progress” per cui nessuna replica sarà mai uguale all’altra.
 

in-door

 
   
  una co-produzione:
  SPETTACOLO UMBRIA - OPLAS
 

con il sostegno di:

  MiBAC - REGIONE UMBRIA
   
  regia, coreografia, disegno luci, testi: LUCA BRUNI
  scenografie, costumi: MARIO FERRARI
  musica originale: MARIO FERRARI
 
TOUCH
C.ia OPLAS
CENTRO REGIONALE DELLA DANZA - UMBRIA
Coreografia: Luca Bruni
Musiche: M.Schiavoni, L.Bruni, A.Vivaldi
Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari
SPETTACOLO UMBRIA
una co-produzione:
Int. Dance Festival, Bangkok 2009
Ambasciata d'Italia a Bangkok
E' la terza creazione ideata per il progetto triennale "Spettacolo Umbria", l'epilogo di un percorso di ricerca artistica e coreografica iniziato con le due precedenti creazioni "LOVE" (2007) e "Spazi di Nessuno" (2008). Di nuovo l'attenzione torna a concentrarsi sull'essere umano, sulla persona quale protagonista indiscusso dei rapporti interpersonali nel contesto della "contemporaneità"...Passato, presente e futuro: un ciclo che si chiude, un anello che si unisce al successivo di una catena della quale ognuno di noi è testimone e protagonista.
 
 
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JULIETA & ROMEO
C.ia OPLAS
CENTRO REGIONALE DELLA DANZA - UMBRIA
Coreografia: Luca Bruni
Musiche: M.Schiavoni
Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari
Testi originali: Yarlo Osnel Ruiz Echavarria
 
una co-produzione:
Regione Umbria
Comune di Umbertide
Ministero de Cultura de Cuba
 
Nel Settembre 2003, in occasione di una tourné a Cuba ospiti del Festival Internazionale di Teatro de La Havana, l’OPLAS incontra il Consejo Nacional Artes Escenica de Cuba. Da questo incontro nascono subito idee per una collaborazione artistica, e su questo slancio l’OPLAS sviluppa il progetto “Un teatro per Cuba e per il mondo” che riceve in Italia l’immediato sostegno della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Umbertide (PG), del Comune di Soliera (MO). Il progetto prevedeva due fasi: il riallestimento di uno spettacolo del repertorio dell’OPLAS per la compagnia Danza Contemporanea de Cuba ( “Misa en piso”, Gran Teatro de la Havana, Gennaio 2004 ); la creazione di uno spettacolo dedicato a questa esperienza cubana, “Julieta e Romeo” ( Aprile/Maggio 2004 ).
Sui muri de La Havana abbiamo letto ovunque che “le idee possono più che le armi”: noi, in quanto uomini di spettacolo, crediamo profondamente che la cultura sia più che un’idea, un vento forte che trapassa ogni frontiera, una forza irresistibile condivisa da tutti gli uomini illuminati e che viene temuta solo laddove ancora oggi regna la paura e l’oppressione.
Dedicato a questa esperienza vissuta in prima persona in terra cubana, lo spettacolo non è su Cuba, piuttosto per Cuba: il capolavoro di Shakespeare si trasla in un contesto onirico così come Verona si mescola alle facciate in rovina del malecon habanero. I due giovani protagonisti, Julieta – cubana - e Romeo – italiano - sono due ragazzi di oggi ( …..o di ieri come di domani ), per i quali l’idea dell’amore sublime è più forte e travolgente di qualsiasi ostacolo, anche della morte stessa. Sospesi in bilico tra il purgatorio e l’inferno, rei suicidi, sono i testimoni di un mondo sbagliato, potente e violento oltre ogni limite, cieco all’amore, ma coraggiosi a tal punto da subirne le conseguenze.
 
 
prossimi appuntamenti >>
Norcia, Teatro Civico, 30 Ott. '11 ore 17h30
Città di Castello, Teatro degli Illuminati, 6 Nov. '11, ore 17h30
 
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LA FORZA DELL'INVISIBILE
C.ia OPLAS / CENTRO REGIONALE DELLA DANZA - UMBRIA
in collaborazione con C.ia LA TERRA NUOVA
Coreografia e regia: Luca Bruni
Musiche: Autori vari
Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari
Testi originali: Luca Bruni
 
una co-produzione:
Med-Fest Buccheri 2010
MiBAC
Regione Umbria
 
Creato per il Med Fest 2010, lo spettacolo è dedicato al vento, al carattere indomito ed irrefrenabile di questa maestosa forza della natura.
Ha mai provato ad intrappolare con una mano il vento che scappa?
Il palmo steso e le dita avide nulla possono contro l’invisibile.
Ma la strana sensazione di aver palpato l’infinito sarà la ricompensa di una così grande pretesa,
e il gelido tocco veloce da allora sarà sempre con te, ovunque la tua mano s’apra.
 
 
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BOLERO DEL DRAGO ROSSO
il dietro le quinte
C.ia BALLETTO DI SPOLETO
Coreografia: Caterina Genta
Musiche dal vivo di e con Marco Schiavoni
Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari

Il nuovo Balletto di Spoleto diretto da Caterina Genta e Marco Schiavoni presenterà alcuni estratti del proprio repertorio in una serata della durata di un'ora in cui si alterneranno momenti di spettacolo a momenti di approfondimento in forma di dialogo con il pubblico. Una serata diversa dal solito in cui si potrà intervenire liberamente, un 'occasione per curiosare dietro le quinte.
Rivolto a qualsiasi tipo di pubblico, per saperne un pò di
più, scoprire da vicino il lavoro che c'è dietro un gesto, un'immagine, una parola, un suono che ci appare magicamente in scena.

 
prossimi appuntamenti >>

San Giustino, Museo del Tabacco

10 Dic. '11, ore 21h00
 
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MADAME
C.ia THE CLOUDS
una produzione OPLAS/CRDU
Coreografia e regia: Mattia De Virgiliis
Musiche: Autori vari

L’hip hop non è una “tendenza”, non è una “moda”, non è uno “stile”. L’hip hop è una filosofia di vita. Un movimento culturale sviluppatosi nelle realtà metropolitane degli anni ’70 che intraprende un viaggio suggestivo e dal potenziale creativo pressoché illimitato. Ma le tensioni nelle periferie delle metropoli sono simili in tutto il villaggio globale e nell’hip hop trovano il veicolo comunicativo idoneo per esprimersi.
Come un nuovo esperanto l’hip hop, fiero del proprio percorso, anima le scuole nazionali capaci di rispettarne la grammatica senza rinunciare ad eccitanti inflessioni locali.
Nell’hip hop c’è bene e male perché la realtà contemporanea è bene e male. Nasce in strada ed il suo successo economico deve essere interpretato come una rivincita, una possibilità per ceti emarginati e non come un business che lo trasformi in uno “tendenza” musicale, in un “modo” di vestire, in uno “stile” di danza.
Madame è ispirato alle parole di Lawrence Krishna Parker che esortano a non mercificare l’hip hop, a non inquinarne i valori. I giovani protagonisti della performance (non di genere ma di contenuto) invitano il pubblico ad accostarsi all’hip hop con il rispetto dovuto.

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Trevi, Teatro Clitunno

11 Dic. '11, ore 17h30
STAGIONE__2015 / 2016
 
Umbertide
Teatro Domenico Bruni, il 7 e 8, 14 e 15 Novembre 2015
 
RASSEGNA UMBRA SCUOLE DI DANZA
 

Iban per pagamento quota di iscrizione