
_spettacoli
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| LOVE e le quattro stagioni | ||||||||
| C.ia OPLAS | ||||||||
| CENTRO REGIONALE DELLA DANZA - UMBRIA | ||||||||
| Coreografia: Luca Bruni | ||||||||
| Musiche: A.Vivaldi / Le Quattro Stagioni | ||||||||
| eseguite dal vivo dall' Ensemble d'Archi Hubay, | ||||||||
| diretto dal M.° S.Rondoni | ||||||||
| Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari | ||||||||
SPETTACOLO UMBRIA |
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L’essere umano, ed in particolare la donna, sono al centro di una profonda riflessione ed indagine sulla discrepanza che unisce indissolubilmente le apparenze alla realtà dei fatti: ne scaturisce una specie di saga sull’amore, sui rapporti di coppia, sull’essere solitario e protagonista della propria vicenda affettiva. Nei rapporti a due esistono schemi, e regole che vengono costantemente infrante e reinventate: quello che rimane di certo ( ma non assolutamente immutabile! ) è la persona - l’essere umano - la sua storia personale nel microcosmo in cui vive, il diritto all’esistenza qualunque sia la forma prescelta. |
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OMBRE |
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| C.ia LA TERRA NUOVA | ||||
| Coreografia: Luca Bruni | ||||
| Musiche: Marco Schiavoni, Carl Orff | ||||
| Installazioni sceniche e costumi: M. Ferrari | ||||
Ombre di vite passate in cerca dei corpi a cui un tempo furono legate
percorrono gli arcani sentieri. |
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Con questo spettacolo la compagnia OPLAS raggiunge i più alti livelli nella tecnica di danza sui trampoli che l’ha resa famosa in tutto il mondo: si torna alla creazione questa volta con un approccio più estetico, concentrandosi nello sviluppo di un percorso narrativo fatto di immagini piuttosto che di una storia. |
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| TOUCH | ||
| C.ia OPLAS | ||
| CENTRO REGIONALE DELLA DANZA - UMBRIA | ||
| Coreografia: Luca Bruni | ||
| Musiche: M.Schiavoni, L.Bruni, A.Vivaldi | ||
| Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari | ||
| SPETTACOLO UMBRIA | ||
| una co-produzione: | ||
| Int. Dance Festival, Bangkok 2009 | ||
| Ambasciata d'Italia a Bangkok | ||
E' la terza creazione ideata per il progetto triennale "Spettacolo Umbria", l'epilogo di un percorso di ricerca artistica e coreografica iniziato con le due precedenti creazioni "LOVE" (2007) e "Spazi di Nessuno" (2008). Di nuovo l'attenzione torna a concentrarsi sull'essere umano, sulla persona quale protagonista indiscusso dei rapporti interpersonali nel contesto della "contemporaneità"...Passato, presente e futuro: un ciclo che si chiude, un anello che si unisce al successivo di una catena della quale ognuno di noi è testimone e protagonista. |
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| JULIETA & ROMEO | ||
| C.ia OPLAS | ||
| CENTRO REGIONALE DELLA DANZA - UMBRIA | ||
| Coreografia: Luca Bruni | ||
| Musiche: M.Schiavoni | ||
| Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari | ||
| Testi originali: Yarlo Osnel Ruiz Echavarria | ||
| una co-produzione: | ||
| Regione Umbria | ||
| Comune di Umbertide | ||
| Ministero de Cultura de Cuba | ||
Nel Settembre 2003, in occasione di una tourné a Cuba ospiti del Festival Internazionale di Teatro de La Havana, l’OPLAS incontra il Consejo Nacional Artes Escenica de Cuba. Da questo incontro nascono subito idee per una collaborazione artistica, e su questo slancio l’OPLAS sviluppa il progetto “Un teatro per Cuba e per il mondo” che riceve in Italia l’immediato sostegno della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Umbertide (PG), del Comune di Soliera (MO). Il progetto prevedeva due fasi: il riallestimento di uno spettacolo del repertorio dell’OPLAS per la compagnia Danza Contemporanea de Cuba ( “Misa en piso”, Gran Teatro de la Havana, Gennaio 2004 ); la creazione di uno spettacolo dedicato a questa esperienza cubana, “Julieta e Romeo” ( Aprile/Maggio 2004 ). |
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| Sui muri de La Havana abbiamo letto ovunque che “le idee possono più che le armi”: noi, in quanto uomini di spettacolo, crediamo profondamente che la cultura sia più che un’idea, un vento forte che trapassa ogni frontiera, una forza irresistibile condivisa da tutti gli uomini illuminati e che viene temuta solo laddove ancora oggi regna la paura e l’oppressione. Dedicato a questa esperienza vissuta in prima persona in terra cubana, lo spettacolo non è su Cuba, piuttosto per Cuba: il capolavoro di Shakespeare si trasla in un contesto onirico così come Verona si mescola alle facciate in rovina del malecon habanero. I due giovani protagonisti, Julieta – cubana - e Romeo – italiano - sono due ragazzi di oggi ( …..o di ieri come di domani ), per i quali l’idea dell’amore sublime è più forte e travolgente di qualsiasi ostacolo, anche della morte stessa. Sospesi in bilico tra il purgatorio e l’inferno, rei suicidi, sono i testimoni di un mondo sbagliato, potente e violento oltre ogni limite, cieco all’amore, ma coraggiosi a tal punto da subirne le conseguenze. |
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| prossimi appuntamenti >> | ||
| Norcia, Teatro Civico, 30 Ott. '11 ore 17h30 | ||
| Città di Castello, Teatro degli Illuminati, 6 Nov. '11, ore 17h30 | ||
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| LA FORZA DELL'INVISIBILE | ||
| C.ia OPLAS / CENTRO REGIONALE DELLA DANZA - UMBRIA | ||
| in collaborazione con C.ia LA TERRA NUOVA | ||
| Coreografia e regia: Luca Bruni | ||
| Musiche: Autori vari | ||
| Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari | ||
| Testi originali: Luca Bruni | ||
| una co-produzione: | ||
| Med-Fest Buccheri 2010 | ||
| MiBAC | ||
| Regione Umbria | ||
Creato per il Med Fest 2010, lo spettacolo è dedicato al vento, al carattere indomito ed irrefrenabile di questa maestosa forza della natura. |
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| Ha mai provato ad intrappolare con una mano il vento che scappa? Il palmo steso e le dita avide nulla possono contro l’invisibile. Ma la strana sensazione di aver palpato l’infinito sarà la ricompensa di una così grande pretesa, e il gelido tocco veloce da allora sarà sempre con te, ovunque la tua mano s’apra. |
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| BOLERO DEL DRAGO ROSSO | ||||||||||
| il dietro le quinte | ||||||||||
| C.ia BALLETTO DI SPOLETO | ||||||||||
| Coreografia: Caterina Genta | ||||||||||
| Musiche dal vivo di e con Marco Schiavoni | ||||||||||
| Installazioni sceniche, video e costumi: M. Ferrari | ||||||||||
Il nuovo Balletto di Spoleto diretto da Caterina Genta e Marco Schiavoni presenterà alcuni estratti del proprio repertorio in una serata della durata di un'ora in cui si alterneranno momenti di spettacolo a momenti di approfondimento in forma di dialogo con il pubblico. Una serata diversa dal solito in cui si potrà intervenire liberamente, un 'occasione per curiosare dietro le quinte. |
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